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La preghiera passiva – Salita del silenzio

Come autistico non verbale, vorrei dare un mio contributo al tema della preghiera individuale.

Esiste una preghiera attiva quando diciamo delle cose a Dio o a Maria ma esiste anche una preghiera passiva che è la salita del silenzio.

Con la preghiera attiva noi cerchiamo spazio in Dio, ad esempio con le nostre suppliche. Con la preghiera passiva svolgiamo il moto spirituale contrario ossia fare noi spazio a Dio dentro di noi, attraverso il silenzio.

Questa preghiera è importante perchè nella pienezza dell’essere umano, Dio non ha spazio e amorevolmente attende. Nel vuoto dell’essere umano Dio è attirato a causa del suo amore per noi, viene a stare in noi ed opera trasformandoci. Con le mitiche parole di Ezechiele (Ezechiele 36: 26-27), potremmo dire che inizia a toglierci il cuore di pietra per donarci un cuore di carne.

Ma come fare una buona preghiera passiva del silenzio?

Il primo passo è fermare la frenesia del fare e ricordare Santa Teresa d’Avila: “Solo Dio basta”.

Il secondo è cercare un luogo di pace e di silenzio e fare anche noi silenzio di parole.

Ora che lo scenario è pronto, possiamo passare al silenzio vero, ossia quello dell’anima.

Cosa c’è di più bello di un’anima che si annulla nel silenzio al cospetto di Dio?

Fermate la mente con tutti i suoi pensieri convulsivi.

Fermate il cuore terminando sentimenti ed emozioni.

Stare in questo nulla dell’io non è facile ed eventualmente potrete aiutarvi ascoltando il vostro respiro come fosse la risacca del mare.

Piano piano dovreste avvertire che il vostro io si riunifica e risana, perchè nella molteplicità delle cose e di tanti stati interiori, l’io si frammenta ma nel silenzio si riunifica.

A questo punto con un pensiero pre verbale invitate lo Spirito a popolare il vostro vuoto interiore e buona preghiera autistica a tutti!

Pubblicato inLa Fede in Dio

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