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ACCOGLIERE E GESTIRE UN ALUNNO AUTISTICO

Istituto Comprensivo “E. Montale” di Gattico – Veruno (NO)

Incontro di Federico De Rosa con i docenti – pomeriggio del 14 Novembre 2025

Benvenuti. Felice di essere qui con voi.

  • Perché nei tuoi scritti affermi che il sogno è pericoloso?

Sogno è ciò che l’universo deve fare perché io sia felice. Missione è ciò che io posso fare perché l’universo sia felice.

  • Cosa dobbiamo fare noi docenti per capire meglio gli alunni autistici?

La prima cosa è non pensarli rotti ma stranieri.

  • Tra voi autistici riuscite a comunicare?

Si. Non verbale.

  • Cosa diresti a un bambino di otto anni autistico che chiede cosa abbia di diverso rispetto gli altri compagni.

Tutti siamo diversi. Comprendiamo insieme la tua unicità.

  • Come hai scoperto che potevi comunicare tramite il PC?

A otto anni una maestra disse ai miei genitori che esistevano metodi per far scrivere chi non parla.

  • Quando esci con i tuoi amici ti porti il PC per comunicare con loro?

Dipende dal cosa faremo. Al bowling no, in trattoria sì.

  • Leggi tanti libri? Come riesci a scrivere così bene?

Da solo, solo audiolibri. Il linguaggio l’ho imparato a scuola. Capita a tutti quando ci sono professoresse di lettere.

  • Qual è il modo migliore per gestire i momenti di crisi di un alunno autistico?

Vorrei dire prima l’emergenza poi chiedersi cosa genera la crisi.

(Federico commenta un intervento di suo padre)

Tirato su bene, vero?

  • Come sono stati i tuoi anni a scuola? Che ricordi hai dei tuoi professori?

Alcuni meravigliosi. Altri avevano paura di me. Dalla scuola per tutti bisogna procedere verso la scuola per ciascuno.

  • I tuoi professori che hai definito meravigliosi perché li consideravi tali?

Perché pensavano che io ero una persona.

  • Seguo una ragazza non verbale. Io e i miei colleghi le parliamo tanto, è giusto?

Non parlate troppo ma parlate per dare relazione e aiutarla a capire.

  • Ti capita spesso di entrare in un sovraccarico di emozioni?

Si ma io che sono adulto ho imparato a gestirlo. I bambini autistici potrebbero essere in difficoltà.

  • Come riesci a superare il sovraccarico di emozioni?

Con le stereotipie.

  • (Federico si muoveva tanto e il padre ha domandato) Federico sei contento?

Mi piace che tanti insegnanti si interessino di noi autistici.

  • Quale libro ci suggerisci di leggere per primo tra quelli che hai scritto?

Una mente diversa.

  • Cosa provavi quando non riuscivi a comunicare con gli altri?

Tristezza ma anche stupore per la fede nella mia esistenza.

  • Prima avevi pronunciato delle parole, avevano un senso logico?

Stereotipia per conservare la concentrazione.

  • Com’è il tuo rapporto con i tuoi fratelli?

Bello. Ci vogliamo molto bene. Loro sono molto impegnati per lavoro ma avranno più tempo in futuro.

  • Secondo te può essere utile per il bambino autistico avere un animale domestico?

Non so. Io non li amo.

  • Cosa suggerisci a noi docenti per far capire che crediamo in loro?

Se ci credi non si può non vedere.

  • Cosa vuoi dire a noi docenti?

Di avere fiducia e di aiutare tanto i miei piccoli fratelli autistici.

Grazie a voi.

Pubblicato inScuole e Università

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