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DIVERSAMENTE FELICI

Istituto Comprensivo “E. Montale” di Gattico – Veruno (NO)

Incontro di Federico De Rosa con i genitori – mattina del 15 Novembre 2025

(Un insegnante presente interviene sull’importanza di credere negli alunni)

Giusto. Ponete l’asticella alta. Noi possiamo fare molto di più di ciò che tanti pensano.

(Maria Teresa, una insegnante arrivata dalla provincia di Ferrara, si presenta)

Grazie Maria Teresa. Sei la responsabile del diversamente felici in Emilia Romagna.

  • Che rapporto hai con i tuoi fratelli? Mio figlio maggiore è più distaccato rispetto il fratello autistico.

Buono. È normale che ci siano difficoltà. Tu ama entrambi e non giudicare. La vittoria è nella perseveranza. Quindi avanti fino alla morte.

  • Mi stupisce come scrivi benissimo.

Sono andato a scuola. Lì si imparano robe. Ero diversamente attento.

(Il padre dice qualcosa e Federico commenta)

Tirato su bene questo assistente. Sono soddisfazioni.

  • Che consigli dai a un ragazzo per approcciarsi con un compagno autistico?

Non pensarmi rotto. Io sono estremamente straniero.

  • (Una madre ha raccontato a Federico le difficoltà della figlia autistica)

Devi essere felice di lei. Essere autistici è meraviglioso.

  • Hai raggiunto questi risultati grazie alle terapie comportamentali tipo ABA?

No. Io ho fatto tante terapie diverse secondo l’obiettivo del momento.

  • Ci dai anticipazioni del nuovo libro che scriverai?

La felicità difesa è il nuovo libro ed è il tema che mi appassiona. La felicità difesa con l’essenzialità di vita, con lo stare qui e ora.

  • Cosa vuoi dire ai genitori qui presenti?

Di essere felici dei figli autistici. Io sono felice di essere autistico. La percezione sensoriale è maestosa. Io vivo una vita aumentata. Mi sorprende sempre di vedervi addolorati per noi autistici. Io sono addolorato per molti genitori che non sanno vivere semplice ed è rovinoso. Essere non autistici è un handicap inquietante ma non perdo la speranza che nella vita ce la potete fare lo stesso.

  • Come mai riesci a scrivere così bene e invece hai difficoltà a esprimere quello che poi riesci a scrivere?

Perché scrivere è molto più facile che parlare. È più lento. Guido io la velocità. Non ci sono toni di voce da interpretare, non espressioni del volto, non gesti delle mani. Parlare è una marmellata di significati.

  • E’ quindi per pigrizia oppure perché non riesci?

Non riesco. È un casino.

  • Sei fidanzato?

No, non sono fidanzato. Troppe chiacchiere. Vorrei trovare una ragazza autistica zitta come me. Zitti insieme per sempre. mi piacerebbe alta, magra, capelli neri e occhi chiari. Come stereotipia mi piace se si dondola. Se la incontrate, federico.derosa@hotmail.it

  • Tifi per la Roma?

No ma mio fratello per due.

Pubblicato inScuole e Università

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